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Chiesa Parrocchiale

Quando il piccolo borgo di Villalago si espanse lungo il versante meridionale, meno impervio di quello settentrionale a picco sulle gole del Sagittario, venne stabilita l’erezione di una chiesa più grande, sulla piazzola a metà della scenografica scalinata che sale verso la parte vecchia del paese. La chiesa, oggi intitolata alla Madonna di Loreto, è ricordata per la prima volta gli inizi del sec. XIV nei registri delle decime valvensi col nome di “Santa Maria della Villa”.

La facciata si presenta attualmente nella veste assunta dopo il recente restauro che ha permesso il recupero dell’antico parametro in pietra e della bella finestra circolare ornata con un motivo a traforo, sicuramente appartenente all’impianto originario. Di fianco alla chiesa, tra la facciata e il campanile, è murato un bassorilievo con un angelo, che ricorda quelli genuflessi della lunetta di S. Michele Dall'’archivolto del semplice portale in pietra locale, sono emerse un epigrafe in caratteri gotici assai consunti, e una data che sembra potersi interpretare come MCCC..., L’interno è costituto da un’aula con copertura a volta e altari laterali, di cui si segnala quello della Madonna del Rosario per il bel dipinto su tela di analogo soggetto recante la data 1581 e un distico latino in onore della Vergine. In fondo alla navatella laterale, popolarmente detta “il cappellone”, si erge l’altare di San Domenico Abate, che ospita nella nicchia centrale una statua del santo. Il dossale dell’altare, risalente al 1621, è modellato in stucco e poggia sua una mensa in pietra, probabilmente da identificare con l’altarino che la tradizione vuole portato a Villalago, insieme con una piccola campana, dal monastero di San Pietro. Sotto la mensa sono state sistemate a vista le travi lignee che costituivano il letto di S. Domenico nel ritiro di Prato Cardoso. Nella sacrestia si conserva un interessante reliquiario in argento deò sec. XV a forma di tempietto gotico, che contiene la reliquia del dente morale di S. Domenico.